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Convegno nazionale AIF: l'evoluzione dell'e-learning

Evoluzioni dell’e-learning, reti sociali e reti di conoscenza” è il tema del convegno nazionale che l'Associazione Italiana Formatori (AIF) organizza con il patrocinio della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna.
Il convegno si terrà il 27 marzo 2008 dalle ore 9.00 presso la Facoltà di Scienze della Formazione, Via Zamboni 32, Bologna.

Il convegno è distinto in due momenti: Scenari in mattinata ed Esperienze nel pomeriggio.

Nella mattinata, dalle ore 9.00 alle ore 13.30, si affronteranno i temi:
• ruolo di AIF e delle altre associazioni per progetti e reti di conoscenza internazionali,
• evoluzioni metodologiche dell'e-learning e delle forme di conoscenza in rete,
• e-Learning e comunità di pratica e reti sociali,
• professionalità e competenze per l’e-learning,
• accessibilità ed usabilità di piattaforme e contenuti.

Sugli stessi temi al pomeriggio, dalle ore 14.30 alle 17, quattro laboratori paralleli saranno teatro per la presentazione di esperienze su:
• ambienti per l’apprendimento collaborativo e per la comunicazione in rete,
• sviluppo e mantenimento di communities,
• produzione contenuti accessibili,
• competenze delle varie figure di formatori e-learning,
• impatto effettivo di progetti e-learning.

Il programma dettagliato e la scheda d’iscrizione saranno disponibili dal 20 febbraio all’indirizzo http://www.aifonline.it.

Per ulteriori informazioni:
Telefono: 059 236111
E-mail: e-learning@aifonline.it

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Il percorso formativo di un e-tutor

Al momento attuale appare piuttosto difficile, se non impossibile, che un e-tutor sappia interpretare tutte le funzioni e i ruoli che può essere chiamato a svolgere con uguale capacità e competenza. Intervengono almeno due fattori di diversificazione della professionalità dell’e-tutor, l’uno trasversale rispetto all’altro: gli scenari operativi in cui l’e-tutor, in quanto figura professionale, è chiamato a intervenire con azioni di supporto e i modelli metodologico-didattici applicati, indipendentemente o trasversalmente rispetto allo scenario operativo, nel corso che l’e-tutor sarà chiamato a supportare. Anche se l’e-tutor è ormai una figura professionale con una sua precisa connotazione, quindi, i suoi compiti (e le competenze necessarie per svolgerli) tenderanno a modificarsi, talora radicalmente, nella scuola o nella formazione dei docenti, nell’università, nella pubblica amministrazione, in azienda, nelle piccole e medie imprese o in ambito editoriale. Si configura di conseguenza il problema di come orientare e finalizzare le politiche di formazione degli e-tutor, oggetto peraltro di diversi progetti europei (Vale la pena citare almeno il progetto ISEeTT, Implementing Standards for European eTutor Training. URL: http://www.etutorportal.net/). In Italia la formazione degli e-tutor non è ancora oggetto di standardizzazione, anche se numerose università hanno ormai programmato ed erogato corsi post-lauream su queste specifiche competenze.

Tuttavia, osservando i principali modelli di riferimento (e in particolare Salmon, 2000; Kemshal-Bell, 2001; Denis, 2003), nonché attraverso l’analisi comparata dell’offerta formativa orientata agli e-tutor (Rotta e Ranieri, 2005) emerge in modo sufficientemente chiaro che si impara a diventare e-tutor, oltre che attraverso percorsi più formali, di tipo universitario o equiparabili, anche, se non soprattutto, attraverso esperienze autonome di apprendimento informale e soprattutto maturando esperienza sul campo, confrontandosi con buone pratiche, accumulando una casistica sufficientemente ampia. In pratica, una politica efficace per la formazione di e-tutor professionali dovrebbe consistere, oltre che nell’erogazione di programmi formativi specifici, in piani di aggiornamento continuo e di lifelong learning o in azioni orientate al riconoscimento delle competenze acquisite grazie all’esperienza maturata. Queste stesse istanze, tra le altre cose, sono recepite sia in ambito nazionale che internazionale nelle linee guida o negli standard di riferimento sulla qualità dell’e-learning in cui la figura dell’e-tutor è identificata come componente essenziale e riconosciuta come profilo professionale certificabile. Gli elementi che ricorrono nei percorsi formativi descritti nelle linee guida e nei programmi di certificazione sono essenzialmente tre: la distinzione tra un percorso formativo di base orientato all’acquisizione di un “core” di conoscenze e competenze e un percorso più avanzato, integrativo, funzionale alla formazione o di una figura professionale più completa, o all’acquisizione di competenze finalizzate a ruoli più specifici o alla specializzazione dell’e-tutor rispetto a scenari e contesti operativi; la distinzione tra le competenze acquisite attraverso un percorso formativo specifico, solitamente descritto per insiemi, e le competenze acquisite grazie all’esperienza maturata nel tempo svolgendo incarichi specifici e praticando il mestiere dell’e-tutor in contesti e scenari documentabili e valutabili (si veda in proposito l’esperienza di “community of pratice” orientata al coordinamento degli e-tutor attuata nell’ambio di un progetto nazionale promosso da Giunti per la scuola, citata in Rotta e altri, 2004); la separazione tra competenze essenziali e/o trasversali, considerate di norma nella loro specificità e come risultato di un percorso formativo specialistico, e tutte quelle conoscenze e competenze, tipicamente disciplinari ma talora anche più trasversali, che possono essere considerate come parte integrante del background culturale dell’e-tutor o del suo portfolio.

Di questa articolazione tengono generalmente conto i programmi di formazione per e-tutor attuati in Italia. Sussistono tuttavia differenze di impostazione che un’analisi comparata su alcuni esempi di corsi per e-tutor può facilmente evidenziare. Su queste basi, fermo restando che la preparazione degli e-tutor è legata agli scenari e ai contesti operativi e dipende anche dai prerequisiti richiesti dal ruolo che l’e-tutor andrà ad assumere, si può elaborare e proporre un “ideale” percorso organico e completo per formare e-tutor qualificati, che tenga conto delle competenze essenziali, dei modelli formativi più efficaci e delle istanze legate al bisogno di sperimentazione nella pratica, accompagnamento nell’attività e condivisione dell’esperienza maturata. Ne può emergere un percorso che, per quanto potenzialmente ricorsivo, può essere articolato e suddiviso in 7 fasi:

  1. Attivazione
  2. Fase di osservazione e riflessione critica
  3. Fase di consolidamento delle conoscenze e delle competenze
  4. Elaborazione di modelli e strategie
  5. Simulazioni
  6. Apprendistato
  7. Opzioni per la formazione continua

Va detto tuttavia che, mentre la maggior parte dei programmi di formazione risponde pienamente almeno alle istanze poste dalle prime 5 fasi, risulta più difficile individuare opportunità di apprendistato e formazione continua per e-tutor che volessero perfezionarsi o arricchire il loro portfolio di competenze. Cominciano così a prendere forma le prime comunità professionali di e-tutor, come questa etutorcommunity.org, concepite come opzioni informale di aggiornamento, condivisione di buone pratiche ed help-desk spontanei e fondati sulla reciprocità. Attraverso queste esperienze l’e-tutor assume una sua connotazione definitiva, accreditandosi di fatto come formatore orientato all’e-learning. Si può quindi affermare che se la storia dell’e-learning ha già visto l’e-tutor tra i suoi protagonisti, il futuro dell’e-learning ricomincia dall’e-tutor e dalla consapevolezza che occorre investire nella formazione continua delle sue competenze e nel consolidamento del suo ruolo professionale nell’educazione orientata alla qualità. Per questo se ne parlerà ancora, con un'attenzione specifica ai profili di competenza e ai percorsi formativi per svilupparli, sia nell'ambito del prossimo congresso nazionale AIF, il 27 marzo 2008 a Bologna, e all' Expo E-Learning di Barcellona (3-5 aprile 2008).

Mario Rotta


Appendice importante: a proposito di formazione continua degli e-tutor, come progettista e animatore di questa comunità, accanto al percorso informale e condiviso che su questo portale sta prendendo forma grazie anche al vostro contributo, ho deciso di rendere disponibile un percorso più "formale" di apprendimento/approfondimento sulle tematiche della comunicazione e della collaborazione in rete, improntato ai principi enunciati, anche se necessariamente più circoscritto. Gli e-tutor "effettivi" registrati su etutorcommunity.org possono iscriversi liberamente a questo percorso formativo, disponibile su piattaforma moodle all'indirizzo: http://www.mariorotta.com/piattaforma/moodle/course/view.php?id=8. Basta registrarsi come utenti e utilizzare come chiave di accesso la stringa "mrcmc1012008". Troverete materiali, spunti per esercizi, suggerimenti e inviti per attività collaborative. Una specie di "palestra" per animatori e moderatori insomma. Ma mi piacerebbe anche che il percorso diventasse una sorta di laboratorio sulla formazione permanente degli e-tutor, e che contribuisse a consolidare e far crescere ancora questa stessa comunità...

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Un nuovo profilo: l'e-seeker

Come forse alcuni avranno già visto, in questi giorni su eTutorCommunity abbiamo implementato altre funzionalità. In particolare abbiamo definito e aggiunto un nuovo profilo-utente, che abbiamo chiamato e-seeker. L'e-seeker è un'organizzazione, un'azienda o un'istituzione che lavora in ambito e-learning e sta cercando e-tutor professionisti o professionali, con caratteristiche specifiche. Può pubblicare una scheda sintetica ma completa sull'attività che svolge, cercare nel database degli e-tutor utilizzando il sofisticato motore di ricerca a chiavi multiple e aggiungere schede specifiche su progetti per i quali sta cercando e-tutor, sotto forma di annunci visibili dagli stessi e-tutor e con indicazioni di massima immediate su quali e-tutor corrispondono alle caratteristiche richieste. Può inoltre consultare articoli e blog, commentare, interagire con gli e-tutor, aggiungerne alcuni alla propria lista di preferiti e costruirsi una lista personale di articoli, blog o risorse. In sostanza, è un attore a pieno titolo all'interno della comunità professionale con cui interagisce: può trarre vantaggio dalla possibilità di accedere a un insieme di informazioni su profili professionali specialistici che sta crescendo di giorno in giorno e dall'opportunità di individuare e-tutor o gruppi di e-tutor aderenti ai propri obiettivi. Inoltre, pubblicando annunci, può dare più visibilità ai progetti che sta portando avanti e agire nel rispetto di principi importanti, quali la trasparenza e la qualità.

Per contro, gli e-tutor potranno trarre vantaggio dalla visibilità che un portale in cui sono attivi anche degli e-seeker può garantire loro. Potranno essere contattati per partecipare a eventuali progetti, o attivare occasioni di collaborazione professionale: un approccio professionale, che non rappresenta certo un obiettivo facile da raggiungere, ma allo stesso tempo un primo passo verso l'attivazione di un circuito "virtuoso" che possa portare vantaggi a tutti gli "stakeholders" che si confrontano negli scenari dell'e-learning. Non ci sono limiti a quello che possiamo fare, se riusciamo a farlo attivando relazioni, contatti, reti...

In relazione alla nuova funzionalità e alla presenza di questo nuovo profilo su eTutorCommunity ricordiamo brevemente che:

  • soltanto gli e-tutor effettivi sono visibili all'interno del portale e soltanto chi ha pubblicato la scheda/portfolio può essere cercato e contattato dagli e-seeker: è quindi importante compilare la scheda, allegare il curriculum e selezionare dei tags. Essere soltanto utenti registrati non garantisce visibilità!
  • Poichè gli e-seeker utilizzeranno presumibilmente i motori di ricerca a chiavi incrociate, è importante aver cura di selezionare nella propria scheda tags mirati ad ambiti specifici, evitando di spuntare genericamente tutte le voci disponibili.
  • Gli e-seeker, presumibilmente, considereranno un indicatore di qualità professionale la percezione della partecipazione attiva degli e-tutor al ciclo di vità della comunità: è quindi importante collaborare all'arricchimento della knowledge base, pubblicare blog, condividere casistica e esperienze professionali che possano evidenziare il potenziale di ciascun e-tutor e restituire complessivamente un'immagine positiva della nostra professionalità.
  • Poichè l'accesso ai servizi per gli e-seeker non è gratuito (come per gli e-tutor) è considerato eticamente scorretto, oltre che una violazione delle condizioni d'uso, utilizzare il proprio account come e-tutor per mascherare un'attività di ricerca mirata tipica di un e-seeker. Questo non significa che non si possano contattare colleghi o formare gruppi di e-tutor per portare avanti progetti di ricerca, sperimentazione o formazione, anzi, questa opportunità è parte integrante del ciclo di vita della comunità...
  • Eventuali collaborazioni tra e-seeker ed e-tutor saranno oggetto di accordi diretti tra le parti interessate per quanto riguarda contenuti, modalità, compensi. Come eTutorCommunity ci concentreremo sul mantenimento e l'espansione del servizio, o, eventualmente, sul coordinamento di gruppi di e-tutor e sulla progettazione di strategie di coordinamento in base a eventuali richieste degli e-seeker in tal senso. Cercheremo inoltre di dare voce e corpo al ruolo degli e-tutor nell'e-learning...

Grazie per l'attenzione! :)
La redazione

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L'intervista

Non lasciatevi ingannare dal titolo felliniano. Questo non è propriamente un articolo, è il link a un'intervista video che l'amico e collega Romolo Pranzetti ha registrato in occasione del convegno CESVOT di Lido di Camaiore (24 novembre 2007). Mi ha chiesto di parlare di eTutorCommunity, spiegare le ragioni del progetto e illustrarne le finalità: e non ho potuto dire di no ;-) per quanto non mi piaccia essere fotografato o ripreso! La conversazione con Romolo è veloce, si parla di comunità professionali e del ruolo che possono avere nei nuovi scenari dell'e-learning, quasi un'anticipazione della stessa evoluzione di questo portale, che presto si arricchirà di nuove funzionalità e si aprirà ad altri attori che possono interagire con gli e-tutor nello scenario della formazione basata su reti e ICT. L'intervista è su: http://it.youtube.com/watch?v=8Vzle2pcAP4. Nell'area "risorse" è stato inserito un link al ricchissimo portale di Romolo Pranzetti, che rimanda a sua volta a materiali video, audio, testuali e multimediali sulle "relazioni pericolose" tra educazione e TIC.
Mario Rotta

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Il cielo sopra Berlino

Come molti sanno, in questi giorni si svolge a Berlino Online Educa: http://www.online-educa.com/
Si tratta di uno dei più importanti eventi europei sull'e-learning, un'occasione per fare il punto sulle tecnologie, sull'innovazione didattica, sull'editoria e molto altro ancora.
I temi sono innumerevoli e tutti interessanti:

  • E-Learning in the Corporate and Company Context
  • 'Learning Futures' in Higher Education
  • Classroom Learning and ICT
  • Public and Professional E-Learning
  • Lifelong and Informal Learning
  • Designing, Teaching and Learning with Digital Media and Tools
  • Games and Simulations in Support of Learning
  • M-Learning: Learning in the Hands of the Learner
  • Web 2.0 linked to Education 2.0
  • Video in Support of Online Learning
  • Quality and E-Learning
  • Assessment and Evaluation
  • Online Learning, Equality and Accessibility
  • The Application of Research Outcomes in the TEL Field
  • E-Learning Policy and Practice

Molti di questi temi toccheranno direttamente o indirettamente l'ambito dell'attività degli e-tutor, e cercheremo ovviamente di saperne di più o di pubblicare qualche resoconto e qualche impressione. Mi chiedo in ogni caso se qualche e-tutor è a Berlino anche quest'anno: non solo sarebbe interessante se ci raccontasse cosa è successo e cosa ha visto, ma si potrebbe anche cercare di avviare, partendo dalla condivisione delle esperienze, una sinergia con il progetto expoelearning.info (http://www.expoelearning.info/), che sta cercando di sostenere e consolidare la partecipazione italiana a questo tipo di eventi, partendo da un accordo di rappresentanza esclusiva con un altro appuntamento importante, Barcellona 2008 (3-5 aprile). L'ipotesi di lavoro consiste nel creare condizioni perchè aziende, editori, organizzazioni e università italiane possano partecipare attivamente a queste manifestazioni, incrementando la loro presenza su scenari aperti al "mercato" dell'educazione e della formazione, condizione necessaria perchè quello stesso mercato possa crescere e consolidarsi anche in Italia, a beneficio di chi opera nel settore e creando opportunità per tutti gli "attori" che interagiscono in questi scenari, e per gli e-tutor in primo luogo. Che ne pensate?
Mario Rotta, etutorcommunity

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Nuova feature : lista di contenuti preferiti

Una nuova feature è stata aggiunta ad eTutorCommunity : la possibilità di creare una lista di contenuti preferiti.

Da oggi gli e-tutor possono creare una lista di contenuti preferiti. In fondo agli articoli, ai blog entry e alle risorse è presente un link "aggiungi ai preferiti". I contenuti così aggiunti saranno elencati nella propria home page personale, e potranno essere utilizzati come bookmarks ! Per rimuovere un contenuto dai preferiti è sufficienrte cliccare il link "rimuovi dai preferiti" in fondo al contentuto. Ci auguriamo che questa feature migliori l'ergonomia del sito e permetta una navigazione più veloce.

Grazie a tutti

Alessandro Rotta, sviluppatore di eTutorCommunity

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Autovalutarsi

Se valutare gli altri non è mai semplice, autovalutarsi è decisamente difficile. Ci sarebbe materiale per interi saggi sull'autovalutazione, e in effetti molte cose sono già state scritte. Ma qui vorrei soltanto ribadire alcuni concetti che possono interessare la vita di questa comunità. L'autovalutazione è infatti un elemento significativo nella scheda/portfolio degli e-tutor: sia direttamente (è un modo per raccontarsi, descriversi, presentarsi...) che indirettamente (è un modo per entrare in contatto con altri e-tutor e con chi è interessato a determinate competenze...) rappresenta di fatto la linea di confine tra ciò che ciascuno percepisce di se stesso e ciò che gli altri possono percepire di noi. Per questo è così importante, e allo stesso tempo così "rischiosa". Molti lo avranno già notato: c'è chi tende a sotto-autovalutarsi, chi invece tende a sopra-autovalutarsi. Dipende dal carattere, spesso, dalle finalità che si perseguono partecipando a esperienze come questa, o più semplicemente al livello di autostima, o da difficoltà oggettive nella percezione del significato di alcune voci della scheda. Sta di fatto che già adesso sono certo che alcune autovalutazioni espresse dai componenti della comunità si discostano dalla realtà, talora esagerando, talora giocando al ribasso, per modestia o eccesso di rigore. Cosa si può fare in proposito? Poco o nulla, a essere sinceri: introducendo forme di etero-valutazione, infatti, si perderebbe parte del significato stesso della community, e se ne limiterebbero le potenzialità. Ritengo tuttavia che nel momento in cui stakeholders di vario genere cominceranno a cercare e-tutor attraverso questo portale, come auspico, si debba in qualche modo garantire loro la possibilità di lasciare delle valutazioni: fa parte del gioco, una comunità professionale è costituita da persone che sanno autovalutarsi e accettano di essere valutate. Nel frattempo, vi suggerisco di leggere con attenzione le linee guida che ho prodotto per una corretta compilazione della scheda/portfolio, invitandovi a considerarla "dinamica", in continuo aggiornamento, non solo per quanto riguarda la descrizione della propria attività curricolare, ma anche in relazione all'autovalutazione delle conoscenze e delle coompetenze. Sul self-assessment segnalo inoltre più che volentieri una meta-risorsa: ovvero un elenco ragionato di risorse prodotto da Rileyguide: http://www.rileyguide.com/assess.html. Non so se sono i migliori in questo ambito, ma si avvicinano all'idea che potremmo farci di cosa significa essere i migliori in questo campo...
MR

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Come prende forma una comunità professionale...

In pochi giorni questa comunità sta prendendo forma. Ne sono felice, ho progettato questo ambiente per tutti gli e-tutor ed è bello vedere una risposta così pronta: spero che significhi che era una buona idea, ma soprattutto che gli e-tutor stanno prendendo sempre più coscienza della loro "dimensione" professionale. Ora però è importante anche consolidare la comunità e sfruttare le opportunità di questo ambiente di interazione per fare un salto di qualità e cominciare a costruire una rete di reti di e-tutor, capace di arricchire tutti e creare le premesse per opportunità professionali.

Che cosa si può fare? Come prende forma realmente una comunità professionale online? Diciamo che non basta registrarsi, penso che sia chiaro a tutti: il primo passo è dedicare un po' di tempo alla scheda personale, che è il portfolio attraverso cui ci si presenta ai colleghi e si può entrare in contatto con gli stakeholders. Al momento molti si sono registrati ma non hanno compilato la scheda, altri non hanno espresso autovalutazioni sulla propria esperienza e sulle proprie conoscenze e competenze. In realtà la scheda/portfolio è il fondamento stesso della comunità: senza una scheda completa è difficile entrare in contatto con colleghi e stakeholders. I motori di ricerca di etutorcommunity.org ad esempio possono incrociare molti dati e informazioni e garantire a tutti la possibilità di individuare e-tutor con specifiche caratteristiche: ma per poterlo fare bisogna che i dati siano stati correttamente inseriti, anzi, diciamo che più i dati sono analitici, più i motori di ricerca potranno essere efficaci. Ne possiamo ricavare una sorta di primo postulato: la completezza e l'analiticità delle informazioni che ciascuno può inserire nel profilo e nel portfolio rappresentano una condizione essenziale perchè si possano creare reti di colleghi, attivare contatti proficui, indirizzare le proprie opportunità professionali.

Un secondo strumento, altrettanto importante, è il blog: il blog non è soltanto un modo per raccontarsi, è anche un modo semplice, intuitivo e conseguentemente efficace di confrontarsi. Ho un problema da risolvere? Che so, un caso che non riesco ad affrontare? Un corsista in difficoltà che non so coome aiutare? Potrei sfruttare il blog per raccontare il problema e ottenere così visibilità e possibilità di aiuto dai colleghi. Perchè non un forum direte? Ha senso utilizzare il blog come se fosse simile a un forum? A mio parere il forum, per quanto rappresenti uno spazio consueto di confronto tra pari, è meno efficace dei blog nell'ambito specifico delle comunità professionali: ha bisogno di essere moderato per non richiare di diventare illeggibile, tende a essere più dispersivo, e soprattutto è uno spazio esclusivamente condiviso, laddove il blog mantiene una sua dimensione personale, e in quanto tale diventa indirettamente un modo per arricchire il proprio portfolio. Il secondo postulato di etutorcommunity è quindi legato all'importanza dei blog come spazi personali di riflessione sulla professione di e-tutor, diari di bordo del percorso che ogni e-tutor svolge e su cui sente il bisogno di confrontarsi con i colleghi. Mi auguro che i componenti di questa comunità comincino a pubblicare regolarmente pagine e pagine sui loro diari: un patrimonio preziosissimo, la memoria stessa della community!

Infine, ci sono altri modi di interagire: l'area risorse, ad esempio, è condivisa e permette a chiunque di segnalare libri, articoli, siti o qualunque altra "risorsa" in senso lato, accrescendo una knowledge base che potrebbe rappresentare un ulteriore elemento di forza della comunità. Io ho cominciato segnalando il mio libro: non avrei potuto fare altrimenti! ;) Ma sono sicuro che avete tutti qualcosa di interessante da segnalare. Dimenticavo: le risorse prevedono metadata specifici: non sono il solito elenco insomma. Come non lo sono gli articoli e le professional news (collegamenti a RSS selezionati): al momento redazionali, ma in ogni caso aperti a chiunque abbia qualcosa di significativo da dire o da segnalare.

Per il resto "stiamo lavorando per voi", senza però permettere ai cantieri di rallentare il nostro cammino. Tra poco collocheremo nella community forum e altri strumenti per interagire. Ma saranno proposti attraverso una formula innovativa, come occasioni per condividere conoscenze ma anche per costruire networks e portare avanti progetti. A presto!
Mario Rotta

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Nasce eTutorCommunity

Benvenuti! Nasce etutorcommunity.org, un portale dedicato alla comunità professionale degli e-tutor, che ho progettato applicando modelli orientati al social networking e facendo tesoro delle conoscenze e dell'esperienza che ho acquisito negli anni come formatore di e-tutor e analista delle loro competenze, del loro ruolo e delle loro funzioni.
 
Quello dell'e-tutor è un ruolo essenziale nell'e-learning e non a caso proprio l'e-tutor è stato ed è la prima figura professionale che opera specificamente nell'ambito dell'innovazione tecnologica nella formazione a essere stata studiata e descritta a fondo, e a essere riconosciuta in termini di accreditamento e certificazione. Quello che ancora manca, tuttavia, è una maggiore consapevolezza professionale, oltre che occasioni concrete per confrontarsi con i colleghi e con i committenti: per questo nasce etutorcommunity. Tutti coloro che svolgono saltuariamente o abitualmente la professione di e-tutor potranno registrarsi in questo ambiente virtuale, aperto e flessibile, descrivere il proprio percorso professionale attraverso una scheda analitica e confrontarsi con altri e-tutor su problemi specifici o su tematiche di interesse comune. L'ambiente della community rappresenta quindi, prima di tutto, un'opportunità di crescita professionale e intellettuale. Ma allo stesso tempo, sarà anche un modo per entrare in relazione con tutti coloro che, impegnandosi in progetti di e-learning, riterranno di aver bisogno di professionisti della mediazione didattica online. Attraverso questo portale sarà infatti possibile agevolare il contatto tra offerta di servizi di e-tutoring e domanda proveniente dal mercato dell'e-learning, ormai maturo, a mio parere, per un salto di qualità in questa direzione. Gli e-tutor che si registreranno su etutorcommunity.org potranno così aumentare la loro visibilità e avere più occasioni per svolgere la loro attività o essere incaricati di supportare corsi e progetti. Evidenziando ambiti di interesse, capacità, conoscenze, tipologie didattiche preferite e altre metainformazioni potranno inoltre presentarsi in modo circostanziato ad aziende e organizzazioni che, consultando il portale, potranno sfruttare le sofisticate chiavi di ricerca a disposizione per individuare e-tutor in grado di rispondere alle loro specifiche esigenze.
 
Per quanto mi riguarda cercherò di operare perchè questo circuito virtuoso possa innescarsi, come accade ormai in molti altri paesi. Ma ovviamente, per raggiungere obiettivi così ambiziosi, c'è bisogno della collaborazione di tutti: una comunità professionale vive delle persone che ne fanno parte, e che si identificano con gli stessi bisogni e le stesse aspirazioni; vive anche dei vantaggi che l'opportunità di confrontarsi con colleghi ed esperti su problemi da affrontare e risolvere garantisce, così come del piacere di incontrarsi e conoscersi. La sola presenza di tutte queste possibilità può rappresentare un fattore di successo, e sono certo che sarà così...
 
Vi ricordo che entrando a far parte della comunità professionale degli e-tutor potrete:
  • descrivere in modo accurato la vostra esperienza, le vostre competenze e le vostre prospettive professionali attraverso una scheda/portfolio dettagliata
  • essere visibili in un database consultabile da parte di aziende e organizzazioni interessate a collaborare professionalmente con e-tutor con specifiche caratteristiche
  • arricchire un blog personale pubblicando esempi, casi, problemi, spunti per confrontarsi con i colleghi
  • commentare i blog dei colleghi e contribuire alla soluzione di problemi comuni o all'analisi di casi condivisi
  • consultare una knowledge base di risorse condivise, che potrete contribuire a vostra volta ad arricchire con schede su volumi, siti, ebooks, podcast e altro
  • cercare e-tutor con caratteristiche specifiche o affini al vostro profilo e costruire a poco a poco un network personale di colleghi e amici
  • consultare un archivio di articoli redazionali e contributi di esperti che si arricchirà continuamente
  • consultare archivi di notizie professionali selezionate da fonti nazionali internazionali
  • contribuire alla stessa evoluzione della comunità e del portale proponendo integrazioni e lanciando idee e spunti che potrebbero diventare oggetto di progetti specifici

Siate interattivi! :-)
Mario Rotta

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Le competenze dell'e-tutor: uno sguardo alle tendenze internazionali

L’identificazione e la formulazione delle competenze dell’e-tutor a livello internazionale è definita tra gli altri dalla Training Foundation, un’importante istituzione che certifica figure professionali innovative nel campo della formazione e che ha avviato tra il 1998 e il 2000 un programma per la certificazione delle figure professionali che operano nel campo dell’e-learning. Tra i partners della TF, tra gli altri, ci sono l’Institute of IT Training (una delle istituzioni inglesi storicamente impegnate nella ricerca sulle nuove professioni legate alle ICT), l’eLearning Network e l’istituto europeo sull’e-learning EIFEL. La TF distingue un e-learning tutor da un e-learning trainer, ovvero un e-tutor esperto nella gestione dei processi e uno più orientato al supporto sui contenuti e alla gestione di classi virtuali, intendendo, secondo l’accezione anglosassone, soprattutto la conduzione di eventi formativi sincroni, sessioni di lavoro online in tempo reale, chat, audio o videoconferenze. Lo schema delle competenze identificate dalla TF è la base su cui la stessa organizzazione imposta la formazione avanzata degli e-tutor.

Le competenze essenziali dell’e-learning tutor sono raggruppate in 8 macro aree o capacità, ciascuna delle quali variamente declinata in skills e azioni specifiche.

Capacità di stabilire relazioni con i nuovi studenti

  • Sa raccogliere informazioni sui nuovi studenti per dargli più facilmente supporto
  • Sa fornire ai nuovi studenti informazioni sul suo ruolo e le sue funzioni
  • Sa spiegare ciò che ci si aspetta da ognuno attraverso un patto formativo

Capacità di comunicare con gli studenti in modo appropriato

  • Sa comunicare in modo chiaro e conciso, evitando superflue espressioni gergali
  • Sa evitare discriminazioni di sesso, razza, età o altro
  • Sa come conquistare la simpatia degli studenti con un tono amichevole ed evitando atteggiamenti impositivi

Capacità di fornire supporto amministrativo su tutti gli aspetti del programma di e-learning

  • Sa adeguarsi alle politiche organizzative, alle procedure e al software disponibile
  • Dichiara esplicitamente come organizzare eventi sincroni, se presenti
  • Descrive in che modo registrare nuovi studenti e assegnargli privilegi
  • Descrive come disporre gli studenti nel gruppo
  • Descrive come tracciare l'attività e l'avanzamento degli studenti, se ciò non avviene automaticamente

Capacità di fornire agli studenti supporto sia tecnico, sia relativo agli argomenti trattati

  • Sa affrontare e risolvere le richieste di supporto tecnico ad hoc velocemente ed efficacemente
  • Sa sviluppare e sviluppa delle Frequently Asked Questions per minimizzare il supporto necessario
  • Quando lo ritiene opportuna sa organizzare e organizza lezioni online in tempo reale
  • Sa guidare gli studenti verso il raggiungimento dei propri obiettivi formativi
  • Sa come fornire risposte dirette qualora l'informazione desiderata non sia altrimenti disponibile allo studente
  • Sa segnalare agli studenti risorse appropriate

Capacità di avviare attività che possono facilitare il processo di apprendimento

  • Sa stabilire un piano di studio flessibile che integri tutti i componenti del programma
  • Sa rispondere alle nuove necessità degli studenti in modo flessibile e in modo appropriato
  • Sa suggerire e suggerisce argomenti di discussione
  • Sa fornire o suggerire materiali di studio aggiuntivi o attivare contatti con altri esperti
  • Stabilisce i compiti

Capacità di dare agli studenti supporto ed incoraggiamento

  • Sa aiutare gli studenti a raggiungere obiettivi difficili rendendoli raggiungibili
  • Sa come mostrare fiducia nel successo degli studenti
  • Contatta gli studenti in aree in cui il loro contributo era atteso ma non è arrivato
  • Identifica le situazioni in cui gli studenti sono in difficoltà e fornisci assistenza
  • Sa riconoscere e valorizzare i risultati raggiunti dagli studenti

Capacità di valutare le attività e la performance degli studenti

  • Seleziona metodi di valutazioni appropriati agli obiettivi del percorso di apprendimento
  • Dichiara preventivamente in che modo le valutazioni verranno svolte
  • Sa fornire agli studenti specifici feedback

Capacità di utilizzare pagine web, forum, testo, audio, videoconferenza per la comunicazione con e tra gli studenti

  • Sa utilizzare pagine web per fornire punti focali per l'informazione sul corso
  • Dichiara come gestirà tutti gli aspetti della comunicazione via e-mail
  • Risponde alle e-mail entro un arco di tempo stabilito e dichiarato ed eventualmente avverte in modo appropriato se dovessero intervenire variazioni
  • Sa seguire e far rispettare le regole di netiquette su tutti glil strumenti di comunicazione utilizzati
  • Sa aprire e moderare in modo efficace i topic dei forum per mantenere gli standard stabiliti
  • Controlla le discussioni sincrone per mantenere gli standard stabiliti

Le competenze dell’e-learning trainer sono considerate aggiuntive rispetto a quelle definite per l’e-learning tutor, identificano cioè un secondo livello di competenza. Anche in questo caso le macro-arre di capacità sono otto, declinate in competenze e azioni specifiche.

Capacità di selezionare un medium virtuale per le sessioni di lavoro

  • Sa stabilire il medium più efficace nel contesto globale del processo di apprendimento
  • Sa scegliere almeno due strumenti per classi virtuali appropriati per ciascun obiettivo

Capacità di indirizzare utenti con caratteristiche multi-culturali

  • Sa come rivolgersi a utenti con caratteristiche multi-culturali e soddisfare eventuali bisogni di utenti multi-culturali
  • Sa raccogliere informazioni per creare un profilo dell'utenza
  • Sa identificare i bisogni degli utenti

Capacità di preparare una sessione di lavoro online in tempo reale

  • Sa selezionare obiettivi raggiungibili per la sessione
  • Sa creare una lezione in modo da includere almeno audio e testo
  • Sa preparare anticipatamente qualunque aiuto visuale richiesto dalla sessione di lavoro
  • Riesamina la sessione, aggiornando il piano di lavoro

Capacità di “schedulare” una sessione virtuale

  • Comunica la data, l'arco di tempo e l'obiettivo da raggiungere agli studenti
  • Si assicura che tutti gli studenti raggiungano i requisiti hardware e software
  • Si assicura che tutti gli studenti possano accedere alla classe virtuale
  • Sa come prendere le misure necessarie per prevenire problemi tecnici e risolvere quelli che si verificano
  • Sa fornire una breve guida agli utenti
  • È in grado di stabilire le regole della comunicazione

Capacità di utilizzare efficacemente gli strumenti disponibili nelle classi virtuali

  • Definendo regole di base
  • Sfruttando abilità software e metodologie della comunicazione appropriate allo strumento utilizzato
  • Usando tecniche di controllo della sessione di lavoro

Capacità di applicare le tecniche della comunicazione nelle classi virtuali

  • Sa utilizzare tecniche e metodi per individuare le questioni rilevanti
  • Sa incoraggiare e mantenere alta la partecipazione
  • Sa interagire mantenendo un ritmo adeguato
  • Controlla regolarmente lo stato e l'avanzamento degli utenti
  • Sa assegnare agli studenti gli strumenti di comunicazione necessari

Capacità di erogare e gestire una sessione di lavoro in tempo reale

  • Sa accogliere i propri studenti e condividere gli obiettivi e i risultati nella sessione
  • Sa creare un rapporto e instaurare credibilità fin dal primo momento
  • Sa stabilire e mantenere alta la partecipazione
  • Sa facilitare le attività in modo efficace
  • Sa come gestire gli studenti e le situazioni di difficoltà
  • Sa aprire e chiudere la lezione o la sessione di lavoro in modo appropriato

Capacità di applicare principi di utilizzo di una classe virtuale per la propria organizzazione:

  • Sa esplorare le caratteristiche della classe virtuale
  • Sa come identificare i requisiti tecniche necessari per la propria organizzazione
  • Sa evidenziare i benefici delle classi virtuali

Questi schemi non si possono ovviamente considerare esaustivi: è inoltre evidente che il "peso" di ciascuna delle macro-competenze elencate varia a seconda degli scenari di riferimento e delle tendenze in atto. Un orientamento dell'e-learning verso soluzioni più informali o attività di supporto a comunità professionali, networks o ambienti di condivisione aperti, ad esempio, richiederà agli e-tutor di potenziare o ampliare le competenze relazionali, comunicative, organizzative.
Mario Rotta
Per saperne di più: http://www.trainingfoundation.com/

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