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Al via il primo corso per e-Tutor prodotto da E-Form secondo lo schema AIF

Prende finalmente il via il corso professionale per e-Tutor prodotto da E-Form nel rispetto delle linee guida predisposte da AIF per la certificazione del quinto profilo del formatore. Il corso è diretto da Mario Rotta, coadiuvato da Caterina Policaro, e al momento (in attesa di altre edizioni) è riservato ad alcuni gruppi selezionati di partecipanti legati a progetti di e-Learning in corso nelle università associate a E-Form. 

Il percorso si basa su un’ipotesi strutturata, elaborata sintetizzando il dibattito che si è sviluppato su questa figura professionale, e in particolare le riflessioni orientate a identificare le competenze specifiche dell’e-tutor legate ai contributi di Salmon (2000; 2002), Cornelius e Higgison e altri (2000-2004) e Denis (2003), oltre che confrontando comparativamente alcuni percorsi formativi già attuati con successo sia a livello nazionale che a livello internazionale e i modelli elaborati dagli organismi che si sono occupati o si stanno occupando della qualificazione professionale della figura dell’e-Tutor. Il percorso è “idealmente” aperto e si articola in 7 fasi modulari, che coprono il processo formativo a partire dalle competenze di base fino alla formazione continua. Si svolgerà quasi esclusivamente online, su una piattaforma moodle (ma non solo). 

Fase 1. Attivazione
In questa fase si verificano i prerequisiti eventualmente richiesti agli e-tutor in formazione e si erogano moduli e unità didattiche su conoscenze di base, sfondo culturale e scenari generali.
Durata indicativa: 2 settimane.

Fase 2. Osservazione e riflessioni critiche
In questa fase gli e-tutor in formazione osservano criticamente esempi e casistica e riflettono sulle tipologie di tutoring e sulle azioni dell’e-tutor in relazione ai nuovi paradigmi educativi. Si erogano moduli didattici specifici sulla figura dell’e-tutor e sul monitoraggio dei processi di apprendimento (competenze pedagogiche e metodologiche). Si invita a riflettere sugli scenari di riferimento. Si introducono nozioni di CMC e sulle comunità virtuali.
Durata indicativa: 3-4 settimane.

Fase 3. Consolidamento delle conoscenze e delle competenze
In questa fase si può completare il quadro generale delle conoscenze e delle competenze funzionali all’e-tutor, puntando in particolare sulle competenze più tecniche e approfondendo con unità integrative in particolare le competenze pedagogiche. Si introducono elementi e nozioni sulle strategie didattiche, sulla comunicazione in rete e sulle dinamiche di relazione.
Durata indicativa: 4-8 settimane.

Fase 4. Elaborazione di modelli e strategie
In questa fase gli e-tutor in formazione cominciano ad applicare quanto appreso nel percorso formativo affrontando scenari o situazioni specifiche, reali (nel caso il percorso sia finalizzato) o definite come studio di caso. Il percorso formativo si concentra in particolare sulle strategie e le metodologie e quindi sulle competenze organizzative, sulla pianificazione delle e-tivities e introducendo concetti ed elementi legati a possibili scenari applicativi (come il KM). L’obiettivo essenziale di questa fase è mettere in grado l’e-tutor di pianificare dettagliatamente e in via preliminare la propria azione rispetto a un dato contesto formativo.
Durata indicativa: 4-6 settimane.

Fase 5. Simulazione e verifica dei modelli e delle strategie elaborate.
In questa fase si applicano le strategie e i modelli elaborati a casi reali (generalmente simulati o “pilota”) e se ne verifica l’efficacia. La formazione degli e-tutor può essere arricchita con moduli specificamente dedicati alle competenze metodologiche, comunicative e relazionali (ruolo organizzativo e ruolo sociale). Si introducono contenuti sulla comunicazione finalizzata (Web Writing) e si attivano simulazioni di situazioni tipiche. Con questa fase si può considerare concluso il percorso formativo “formale” di un e-tutor.
Durata indicativa: 4-6 settimane .

Fase 6. Accompagnamento e apprendistato (mentoring)
Questa fase dovrebbe consistere in un periodo di vero e proprio apprendistato: l’e-tutor dovrebbe cioè essere reso operativo in uno scenario reale (l’affidamento di un corso online o di una classe virtuale), supportato da un e-tutor esperto, che lo guida (mentoring) correggendo eventuali errori o, al contrario, evidenziando buone pratiche, oltre che invitandolo a riflettere metacognitivamente sul modo in cui applica i concetti appresi e le strategie elaborate. A completamento delle competenze si possono introdurre nozioni di Information Brokering.
Durata indicativa: 2-3 mesi.

Fase 7. Formazione continua
Immediatamente dopo la fase dell’apprendistato o parallelamente, durante la prima esperienza di attività “sul campo” l’e-tutor dovrebbe essere stimolato al confronto continuo con i colleghi in formazione allo scopo di agevolare la nascita di una comunità permanente di e-tutor, come occasione per il mantenimento, il consolidamento e l’arricchimento delle competenze attraverso il confronto su casi e situazioni e la condivisione di buone pratiche.
Durata indicativa: indeterminata (lifelong).

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Un corso per la formazione dei formatori e-Learning a Rovereto

Il 29 novembre 2010 scade il termine per la presentazione delle domande di ammissione al Corso di Perfezionamento in Formazione per formatori eLearning.
Il Corso nasce dalla collaborazione tra la Facoltà di Scienze Cognitive e l'Assessorato alla Salute e Politiche Sociali della Provincia Autonoma di Trento con il supporto della Direzione Didattica e Servizi agli Studenti dell'Università degli Studi di Trento. Obiettivo del corso è quello di trasferire ai discenti competenze precise per progettare degli interventi di formazione in modalità eLearning, formando quindi delle figure esperte nella conoscenza e nella gestione di progetti online.
Il Corso ha durata annuale. Inizierà il 18 gennaio 2011 e si concluderà il 15 dicembre 2011.
La maggior parte delle attività sarà sviluppata online, in un ambiente atto a costruire tra i corsisti stessi una comunità di apprendimento utile per la condivisione di percorsi di lavoro comuni e di scaffolding reciproco. Sono inoltre previste lezioni frontali, presso la facoltà di Scienze Cognitive di Rovereto (Trento).

Maggiori informazioni e il bando sono disponibili al sito:

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Un master per e-Tutor specialisti nell'insegnamento dell'italiano a stranieri

Si comunica che sono aperte le iscrizioni al Master di II livello in E-learning per l’insegnamento dell’italiano a stranieri, organizzato dall’Università per Stranieri di Siena.

Il Master, diretto dal prof. Andrea Villarini, mira alla formazione professionale del docente di italiano come lingua seconda, con particolari competenze nell'ambito dell'e-learning. Il percorso formativo fornisce conoscenze delle infrastrutture tecniche, dei sistemi di comunicazione e delle tecniche di produzione di materiali audio, video e multimediali per la progettazione e la produzione di percorsi di apprendimento in modalità e-learning, integrate con conoscenze di base inerenti la didattica della lingua italiana. Accanto a competenze relative alla progettazione del sistema formativo e alla realizzazione di contenuti di apprendimento, il Master sviluppa capacità di gestione della formazione linguistica on line e di conduzione di comunità di pratica.
Il master si avvale della collaborazione di esperti esterni legati al mondo delle imprese e del lavoro nel campo dello sviluppo di tecnologie didattiche e informatiche e delle scuole di italiano a stranieri.

Ulteriori informazioni: http://www.gedi.it/fast/articolo.asp?sez0=2&sez1=21&art=40
Università per Stranieri di Siena
Divisione dei Servizi agli Studenti
Ufficio dei Corsi Post Lauream
Piazza Carlo Rosselli, 27/28 - 53100  SIENA
Fax 0577 283163 - Tel. 0577 240266/105 - E-mail: postlaurea@unistrasi.it; fast@unistrasi.it

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Un eBook sugli eBook

Rotta M., Bini M. & Zamperlin P. (2010), Insegnare e apprendere con gli eBook. Dall’evoluzione della tecnologia del libro ai nuovi scenari educativi. Roma, Garamond.
ISBN 978-88-96819-00-5

Il libro affronta il problema dell’impatto degli eBook nell’educazione e nella formazione, partendo da un’analisi del fenomeno eBook. Si evidenzia come gli eBook non siano altro che l’evoluzione della tecnologia del libro, si approfondisce il problema delle tipologie di eBook, dei formati specifici e dei dispositivi dedicati per la lettura degli eBook e si discute sugli effetti controversi che gli eBook stanno già avendo sull’atteggiamento dei lettori e degli autori, sul lavoro degli editori e sulle biblioteche. Ci si concentra successivamente su tre delle possibili implicazioni degli eBook in ambito educativo, esplorando il ruolo che essi potrebbero avere contro la riluttanza alla lettura, le sinergie tra dispositivi dedicati e altre tecnologie nel quadro delle ipotesi di lavoro in corso sul cosiddetto mobile o ubiquitous learning e la relazione tra eBook, dispositivi di lettura, ambienti personalizzati di apprendimento e biblioteche digitali. In appendice il volume riporta lo schema di un sondaggio sull’impatto degli eBook, uno scenario didattico integrato e una traccia per costruire iperlibri multimodali. Una ricca bibliografia sui temi trattati completa la pubblicazione.

Il libro è disponibile sul portale di Garamond ed è distribuito con una formula innovativa: si potrà infatti leggere online un’anteprima esaustiva e/o scaricare l’intero testo in due formati, uno impaginato su fogli A4 e uno ottimizzato per essere utilizzato direttamente su dispositivi di lettura dedicati (eReaders). Una ulteriore innovazione è stata introdotta nella strategia di distribuzione dell’eBook completo: il prezzo del libro è infatti liberamente definibile dal lettore, ovvero ciascuno può decidere che valore attribuire all’eBook, e quanto reputa equo pagarlo. La formula non è del tutto nuova in assoluto, essendo stata adottata in casi di distribuzione e vendita di musica, ma nel settore editoriale è un esperimento che ben pochi hanno tentato finora. Di fatto, si sta ridisegnando il rapporto tra autore, editore e lettore, ed è proprio il lettore che diventa finalmente artefice reale del successo della pubblicazione e protagonista attivo, coinvolto, di parte della stessa politica editoriale.

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Un tutorial sugli eBook al congresso SIe-L

In occasione del VI Congresso Nazionale SIe-L, E-Learning: creatività e innovazione, che si terrà a Salerno dal 16 al 18 settembre 2009, Mario Rotta (insieme a un e-Tutor) curerà un tutorial sul tema: gli eBook negli ambienti di apprendimento. Il tutorial cercherà prima di tutto di chiarire che cosa sono esattamente gli eBook, ripercorrendo parte del dibattito in corso sulle definizioni, i significati e le implicazioni di queste nuove tecnologie. Si esploreranno successivamente alcune potenzialità degli eBook come strumenti didattici integrabili in varie tipologie di “ambienti di apprendimento”. Si cercherà in particolare di valutarne l’impatto e il valore aggiunto nell’ambito della scuola, dell’università e delle organizzazioni complesse, analizzando casi e discutendo su alcune possibili strategie. I destinatari sono: insegnanti, ricercatori, formatori. Le attività si svolgeranno prevalentemente online, a partire da fine giugno, e si concluderanno con un workshop in presenza in occasione del congresso. Ci si può iscrivere fino al 7 giugno. Ecco, più in dettaglio, il programma del tuto

I. Che cosa sono gli eBook (online, 2 settimane)
L’obiettivo della prima parte del tutorial online è capire cosa sono gli eBook. Si esploreranno 3 ipotesi di definizione di campo:
•    Gli eBook in quanto testi digitali o evoluzione del testo digitale
•    Gli eBook in quanto dispositivi per la lettura e l’utilizzo di testi digitali
•    Gli eBook in quanto insieme di “interazioni” tra testi digitali e dispositivi di lettura
Si procederà segnalando risorse utili per affrontare ciascuna delle 3 ipotesi e avviando su ciascun gruppo di risorse segnalate una discussione guidata con input precisi per l’elaborazione collaborativa di un primo glossario sul concetto di eBook. Il docente segnalerà le risorse da esplorare/consultare e definirà gli input per la discussione. L’e-Tutor coordinerà le discussioni e guiderà i partecipanti nell’elaborazione del glossario.

II. Come si possono integrare gli eBook in un ambiente di apprendimento (online, 2 settimane)
L’obiettivo della seconda parte del tutorial online è capire in che modo gli eBook possono essere utilizzati efficacemente in un ambiente di apprendimento e come si possono integrare con altri dispositivi/tecnologie e con alcune strategie didattiche. Si procederà suddividendo i partecipanti in 3 sottogruppi, ciascuno dei quali si concentrerà su uno scenario: scuola, università e formazione nelle organizzazioni complesse (aziende, pubblica amministrazione…). Per ogni scenario saranno proposte 2-3 ipotesi di lavoro sotto forma di problemi didattici, su ciascuno dei quali si segnaleranno risorse specifiche disponibili online o studi di caso. Ogni gruppo sceglierà un problema da affrontare e cercherà una soluzione orientata all’utilizzo integrato di eBook nella strategia didattica, elaborando collaborativamente delle linee guida (anche in forma preliminare). Il docente proporrà i problemi da affrontare e segnalerà le risorse correlate. L’e-Tutor supporterà il confronto nei gruppi e guiderà i partecipanti nell’elaborazione collaborativa delle linee guida.

III. Workshop in presenza (16 settembre 2009 – ore 14-18)
Durante il workshop:
•    Si condividerà il glossario elaborato online e si discuterà insieme al docente su come integrarlo, arricchirlo e rendere più chiare le definizioni, osservando da vicino dei dispositivi per eBook configurati come biblioteche digitali e osservando alcuni degli scenari possibili nell’ambito dell’evoluzione dell’editoria digitale.
•    Si discuteranno insieme al docente le linee guida elaborate online per verificarne l’applicabilità (anche attraverso brevi simulazioni), definendo una strategia di monitoraggio per l’attuazione sperimentale delle soluzioni ipotizzate nei diversi scenari.
L’obiettivo finale è mettere in grado i partecipanti di attuare una sperimentazione coerente di utilizzo integrato di eBook in un programma educativo reale, riferito al loro contesto specifico di appartenenza e attività.

Per chi fosse interessato ad approfondire ulteriormente queste tematiche si ricorda che E-Form organizza un corso specifico su Insegnare e apprendere con gli eBook, che si svolge quasi totalmente online e di cui sono previste più edizioni, anche personalizzate in base a esigenze specifiche di gruppi di partecipanti.

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L'e-Learning? Liquido, ubiquo, personalizzato e ispirato

Riceviamo e pubblichiamo volentieri una comunicazione su un evento organizzato da Scuola IaD (Università di Roma Tor Vergata)
(la redazione)

DULP '09 - annuncio preliminare (preliminary call for paper)
Roma, 14-15 settembre
Universita' di Roma Tor Vergata - ScuolaIaD

D per Design Inspired Learning
U per Ubiquitous Learning
L per Liquid Learning Places
P per Person in Place Centred Design

"U1biquitous Learning in Liquid Learning Places: challenging Technologies, rethinking Pedagogy, being Design inspired."

Passata l'euforia, a quindici anni dall'esplosione di internet è giunto il momento della riflessione critica, della ricerca del Grand Challange per il Technology Enhanced Learning. Alla luce delle trasformazioni sociali indotte dal progressivo affermarsi della post-modernità e dal più recente e prorompente sviluppo tecnologico, un fil rouge che da Piaget, Vygotskij e Dewey arriva sino ai giorni nostri sembra suggerire che il Sacro Gral dell'educazione possa identificarsi con la definizione di un framework pedagogico-tecnologico operativo in grado di riconsiderare le pratiche e l'idea stessa di formazione  allo scopo di offrire supporto a forme di apprendimento che vanno assumendo un carattere temporale, spaziale e culturale sempre più ubiquo e che si svolgono in contesti sempre più liquidi e coevolutivi - organici - in cui l'individuo deve necessariamente apprendere a gestire la propria personale realizzazione e il proprio essere animale sociale, senza rinunciare alla stratificazione culturale delle esperienze che a fondamento del DNA culturale di un place e di una società.

Incontrovertibilmente l'avvento e il rapido evolversi delle nuove tecnologie ha permesso:

  • lo sviluppo dell'attuale knowledge society che ha segnato il passaggio all'era post-industriale nel quale il bene primario diventa l'immateriale conoscenza che grazie alla complessità e robustezza reticolare dei canali digitali di distribuzione, alla facilità di produzione e alla semplicità di riproduzione di un bene immateriale, scavalca i confini del diritto, diventa liquida, magmatica, "open", "in progress";
  • il conseguente affermarsi di nuovi stili di vita, costruzione e fruizione del sapere, cosicché altrettanto fluida e "in progress" risulta essere la condizione del soggetto in formazione che nella modernità liquida deve imparare a camminare sulle sabbie mobili, smettere i panni del semilavorato grezzo da plasmare, e assumere quelli del maniscalco in grado di  forgiare il proprio destino;
  • una trasformazione dell'ambiente fisico: la progressiva pervasività della "macchina", che sempre di più occultata all'interno di spazi e artefatti si dissolve nel tessuto della vita quotidiana lasciando come unica traccia percepibile la "computabilità"; il completo rimodellarsi dell'approccio alle reti che sta trasformando individui e cose in terminali attivi delle reti con le quali saranno in perenne connessione. E' facile prevedere che gli attori dei futuri processi formativi popoleranno nomadicamente spazi fisici sempre più sensibili e responsivi, interagiranno con questi ultimi in maniera estremamente naturale utilizzando i gesti, il parlato, la propria emotività dando sempre meno peso agli aspetti funzionali e vantaggio delle cosiddette "use qualities" a definire "the one's personal EXPERIENCE". Gli ambienti, dunque, saranno in grado di percepire lo stato dell'individuo e di coevolvere nel rispondere alle esigenze personali di ciascuno. Si popoleranno di relazioni sociali sempre più semplici da istaurare e complesse da gestire: diverranno quello che possiamo definire dei "LEARNING PLACE" liquidi.

Ci troviamo alle soglie di una nuova era, che potremmo definire "era organica", in cui realtà fisica e immateriale costituiranno un continuum liquido all'interno del quale ciascuno dovrà imparare a muoversi. Di fronte a mutamenti di tale portata è lecito chiedersi quali strategie d'indagine la ricerca pedagogica possa mettere in atto. Giudicata inammissibile ogni posizione di cauta distanza, ogni atteggiamento di disinteresse che in tale contesto guardi ai processi formativi in termini di mero adattamento a nuovi scenari, di acquisizione di nuovi schemi di sopravvivenza, cambiando radicalmente prospettiva, crediamo si possa proporre una nuova alleanza tra le due dimensioni della ricerca, pedagogica e tecnologica assieme, al fine di sperimentare la possibilità di un terreno di ricerca condiviso, che operi in direzione di una radicale riconsiderazione delle nuove modalità di apprendimento in termine di rinnovate potenzialità dell'esperienza umana, attraverso la quale acquisire quelle capacità meta-cognitive e meta-progettuali di cui non è più possibile fare a meno, pena l'andare alla deriva come i resti di una nave dopo il naufragio. La sfida è enorme, sia per le tecnologie che per la pedagogia, e presuppone la capacità di intervenire a tutti i livelli: dalla progettazione per gli spazi fisici liquidi a quella per gli spazi virtuali, sul terreno dell'individuazione del framework processuale più adatto e flessibile, a livello di quelle metodologie che aprono ad una configurazione dell'allievo quale designer creativo, riflessivo e consapevole al tempo stesso. "The Grand Challange", appunto !

Promosso e coordinato da:

Carlo Giovannella, Oronzo Parlangeli, Aurelio Simone, Maria Tomarchio

Date importanti:
12 Marzo Annuncio preliminare (Preliminary call for paper)
20 Aprile Ultimo annuncio (Last call for paper)
15 Maggio Data ultima per la sottomissione dei contributi
15 Giugno Comunicazione accettazione dei contributi
20 Giugno Inizio registrazione anticipata (Early registration)
30 Giugno Consegna dei contributi nella versione finale
15 Luglio Inizio registrazione posticipata (Late registration)
14 e 15 Settembre DULP '09

Temi di interesse per DULP '09
- analisi degli odierni "learning space" fisici e virtuali e dei processi formativi che vi si svolgono
- riflessioni sulle trasformazioni indotte dalla post-modernità sui processi di apprendimento, sulle pratiche didattiche e sulla loro relazione con le tecnologie
- prospettive teoriche per il DULP
- design, prototipazione e valutazione di artefatti, spazi sensibili e ambienti virtuali per il DULP
- sperimentazioni sul campo di processi, modalità operative e metodi per il DULP
- modalita' avanzate di monitoraggio e valutazione di processi e discenti nel DULP
- contestualizzazione e personalizzazione del DULP
- impatto, accettabilità sociale, sostenibilità psicofisica ed economica del DULP

Pubblicazione degli atti
Gli atti del convegno saranno pubblicati come numero speciale della rivista IxD&A

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Opportunità per gli e-tutor: Garamond seleziona docenti per Ripetizioni Online

Pubblichiamo un comunicato dalla newsletter di Garamond: è un'opportunità per gli e-tutor.

Garamond Newsletter, n.136 (10 gennaio 2009)
Con la ripresa delle lezioni dopo la pausa natalizia Garamond intende rilanciare il servizio di Ripetizioni Online, già positivamente sperimentato con alcuni colleghi negli scorsi mesi.
A tale scopo sono state riaperte le selezioni dei docenti che intendono candidarsi per fornire il nostro servizio di lezioni online. Per offrire la propria disponibilità basta compilare il breve questionario online pubblicato nel nostro sito web. Per svolgere una lezione online, sia come docente sia come studente, è sufficiente avere a disposizione una connessione internet ADSL, una webcam e un microfono: tutta l'attività si svolge poi sulla piattaforma di Garamond, che integra strumenti di comunicazione audio-video e di condivisione simultanea di aree di scrittura e lettura, come descritto nel sito web "RipetizioniOnline". I docenti selezionati saranno contattati dalla nostra redazione, e potranno concordare tempi, orari e modalità della loro disponibilità, in modo tale da corrispondere alle richieste di studenti e famiglie. Ricordo che per lo studente il costo del servizio per ora di lezione individuale è di Euro 25, che diventano 18/15 a testa per lezioni a piccoli gruppi di 2 o 3 studenti. La retribuzione del docente è di Euro 20 (lordi) per le lezioni individuali, mentre è di Euro 25/30 (lordi) per lezioni a piccoli gruppi di 2 o 3 alunni.

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Il futuro non è più quello di una volta: appuntamento a gennaio

“Il futuro non è più quello di una volta” è il titolo-pretesto di un seminario organizzato da Laboratorio Formazione (sul sito sono disponibili il programma e il modulo di iscrizione), che si svolgerà a Milano nei giorni 19 e 20 gennaio 2009. Avrebbe dovuto tenersi in ottobre (2008) ma il momento non è risultato favorevole alla partecipazione. Così l'incontro è stato rimandato. In compenso, si cercherà di approfittare del tempo che passerà per attuare un esperimento "web enhanced" (2.0 and beyond). Il seminario sarà infatti impostato come un laboratorio articolato in sessioni parallele, in ciascuna delle quali un "cittadino digitale" con un po' più di esperienza cercherà di guidare i partecipanti e i destinatari alla scoperta e all'esplorazione dei possibili usi educativi delle tecnologie di rete e, soprattutto, dei territori digitali, della rete in quanto modalità di relazione tra persone che apprendono dalle persone interagendo con le persone. I lavori del seminario cominceranno quindi adesso, online, provando "gli strumenti che verranno presentati e discussi nelle giornate del seminario e offrendo, così, la possibilità di immergersi nelle pratiche, riflettere, confrontarsi, condividere, incontrarsi con i relatori del seminario, sviluppare una metariflessione". L'obiettivo è costruire online le comunità di utenti che a gennaio a Milano si materializzeranno come partecipanti al seminario, che a quel punto potrebbe anche diventare un evento nel ciclo di vita delle stesse comunità che si saranno aggregare in rete. Un po' come un paesaggio che prende forma nel tempo e nello spazio immateriale di Internet, un paesaggio con alcuni elementi identificabili, ma anche aperto, fluido, in continua evoluzione. Maddalena Mapelli accoglierà e guiderà gli interessati su Ibrid@menti, dove, nella rubrica Mettiamoci in rete, si discuterà su quali sono le competenze richieste dalla learning society agli insegnanti per la costruzione di una consapevole, critica, creativa, collaborativa cittadinanza digitale. Luisanna Fiorini vi porterà su Cittadinanzadigitale, il wiki che ha preso forma prima e dopo il workshop del luglio scorso a Dobbiaco, per provare ad arricchirlo con ulteriori riflessioni di esperti, non esperti, webnauti e docenti sugli strumenti necessari per promuovere la cittadinanza digitale. Patrizia Appari gestirà la sezione Blog di Laboratorio Formazione proponendo una discussione sulla base della domanda: “le competenze digitali sono ancora un bisogno formativo per gli insegnanti italiani?”. Francesca Scalabrini vi guiderà in Facebook per partecipare alla discussione su "le competenze digitali per l'uso collaborativo delle rete tra professionisti". Altri spazi saranno gestiti da Bonaria Biancu e Giorgio Jannis. Altre idee e proposte di sperimentazione sulla cittadinanza digitale attiva potranno infine prendere forma grazie al contributo di ogni abitante della rete.

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PET: una "palestra" per gli e-tutor tra sperimentazione e ricerca

Il progetto PET (una "palestra" per gli e-tutor) sta cominciando a prendere forma. Si tratta di una sperimentazione legata al test di un "contenitore" di risorse didattiche (SPF xFormare), promossa da E-Form.
Gli obiettivi del progetto sono:

  • Sperimentare forme e strategie di supporto personalizzate all’autoapprendimento basato su repositories di contenuti strutturati, corsi online e learning objects.
  • Potenziare la preparazione professionale degli e-Tutor.
  • Elaborare linee guida per strategie di supporto applicabili nell’ambito dell’apprendimento informale e dell’autoapprendimento basato su contenuti strutturati.

In pratica, ogni e-Tutor interessato a prendere parte al progetto dovrà cercare di costruire un “gruppo di utenti” per i contenuti per l’autoapprendimento prodotti e distribuiti nell’ambito di SPF online (piattaforma xFormare, ambito ISFOL). Una volta individuato e costituito il gruppo l’e-Tutor dovrà invitare gli utenti selezionati a registrarsi su xFormare con un codice rilasciato da E-Form e li guiderà nella selezione di una unità formativa da seguire fino al completamento. Le unità formative sono potenzialmente auto consistenti, ma ogni e-Tutor dovrà/potrà sperimentare varie forme e modalità di supporto dei gruppi utenti che sarà riuscito a mettere insieme, monitorandone i progressi e/o le interazioni e ricavandone suggerimenti per buone pratiche e strategie coordinate di supporto personalizzato all’apprendimento in ambienti e-learning per la formazione degli adulti, da utilizzare come linee guida in altri progetti. Gli e-Tutor che decideranno di impegnarsi in questa attività potranno accedere alle selezioni per l’organizzazione e la gestione di un ambiente di supporto personalizzato all’apprendimento che E-Form sta realizzando. PET è anche una delle prime iniziative concrete che prendono forma grazie a etutorcommunity, e una ulteriore novità è rappresentata dal fatto che sono disponibili delle risorse economiche: gli e-Tutor saranno pagati in base al numero degli utenti dei gruppi di sperimentazione che riusciranno a mettere insieme, in pratica saranno pagati per partecipare a una ricerca, un'opportunità tutto sommato abbastanza rara, almeno in Italia.

Entrando più in dettaglio, si può dire che PET è un macro-test per verificare la validità di un sistema di formazione permanente orientato verso contenuti strutturati (nella fattispecie, SPF xFormare, di ISFOL) e, parallelamente, capire in che modo degli e-tutor possono agire in un contesto di quesl genere per supportare efficacemente gli studenti. Si tratta quindi di formare (nel modo che ciascun e-tutor interessato ritiene più opportuno) dei gruppi di utenti che saranno chiamati a completare una unità formativa selezionata (dagli e-tutor, o dagli studenti stessi, o attraverso una negoziazione tra e-tutor e studenti) dal catalogo SPF xFormare, e monitorare/valutare le loro difficoltà, le loro impressioni e le strategie efficaci per aiutarli, per "allenarsi" come e-tutor in attività di supporto orientate alla formazione permanente e mettere insieme collaborativamente delle linee guida frutto di una valutazione dell'esperienza. I primi passi da fare, per chi fosse realmente interessato, sono i seguenti:

1. Iscriversi a SPF xFormare (http://www.xformare.it/wps/portal/spf) utilizzando un codice di invito di e-form per vedere che tipo di unità formative sono disponibili (al momento ce ne sono circa 200).
2. Valutare singolarmente riuscire mettere insieme una certa quantità di utenti, ovvero una classe-test (si consigliano 2-3 gruppi di 15/20 persone, poichè il compenso è in base al numero degli utenti).
3. Iscriversi all'ambiente di confronto per gli e-tutor che accettano la "sfida", attivato su: http://www.eform.it/learning/.
Da quel momento il gruppo di e-tutor utilizzerà questa "palestra" per definire come e cosa monitorare e come e cosa valutare, ed elaborare riflessioni e linee guida. Parallelamente, il gruppo di corsisti che ogni e-tutor sarà riuscito a mettere insieme completerà l'unità formativa concordata o scelta su xFormare, con il supporto dello stesso e-tutor sul piano organizzativo, metacognitivo, di orientamento/integrazione o quant'altro, secondo le modalità che ciascuno riterrà più opportune.

In palestra ovviamente c'è il coach, ma ci si allena tutti insieme, e ciascuno sceglie i propri esercizi e i propri ritmi ;-)
Sperando che la sperimentazione e la ricerca possano raggiungere ottimi risultati...
MR

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L'e-tutor e la certificazione professionale

Dopo il convegno nazionale AIF di Bologna l'e-tutor è ufficialmente una figura professionale riconosciuta e certificabile. Il lavoro svolto dal gruppo che AIF ha attivato per definire le caratteristiche del "quinto profilo" ha infatti identificato e definito "il tutor per l'e learning (suddiviso nei profili: tutor base; e-tutor specializzato in ambito contenutistico-disciplinare; e-tutor specializzato in management didattico; e-tutor specializzato in management di community)". Da oggi, quindi, gli e-tutor potranno essere accreditati nell'albo professionale AIF, oltre che richiedere se lo desiderano una certificazione di qualità ISO (secondo uno schema prodotto da CEPAS): è una tappa importante nella breve storia dell'e-learning, per la prima volta anche in Italia un profilo specifico di professionista della formazione in rete ha un suo albo di riferimento, che ne descrive il ruolo, le competenze e il percorso formativo. Ci auguriamo che sia soltanto il primo passo verso il riconoscimento di altre figure professionali che operano nell'ambito della formazione in rete. Per saperene di più si rimanda al portale AIF.

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