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Il futuro non è più quello di una volta: appuntamento a gennaio

“Il futuro non è più quello di una volta” è il titolo-pretesto di un seminario organizzato da Laboratorio Formazione (sul sito sono disponibili il programma e il modulo di iscrizione), che si svolgerà a Milano nei giorni 19 e 20 gennaio 2009. Avrebbe dovuto tenersi in ottobre (2008) ma il momento non è risultato favorevole alla partecipazione. Così l'incontro è stato rimandato. In compenso, si cercherà di approfittare del tempo che passerà per attuare un esperimento "web enhanced" (2.0 and beyond). Il seminario sarà infatti impostato come un laboratorio articolato in sessioni parallele, in ciascuna delle quali un "cittadino digitale" con un po' più di esperienza cercherà di guidare i partecipanti e i destinatari alla scoperta e all'esplorazione dei possibili usi educativi delle tecnologie di rete e, soprattutto, dei territori digitali, della rete in quanto modalità di relazione tra persone che apprendono dalle persone interagendo con le persone. I lavori del seminario cominceranno quindi adesso, online, provando "gli strumenti che verranno presentati e discussi nelle giornate del seminario e offrendo, così, la possibilità di immergersi nelle pratiche, riflettere, confrontarsi, condividere, incontrarsi con i relatori del seminario, sviluppare una metariflessione". L'obiettivo è costruire online le comunità di utenti che a gennaio a Milano si materializzeranno come partecipanti al seminario, che a quel punto potrebbe anche diventare un evento nel ciclo di vita delle stesse comunità che si saranno aggregare in rete. Un po' come un paesaggio che prende forma nel tempo e nello spazio immateriale di Internet, un paesaggio con alcuni elementi identificabili, ma anche aperto, fluido, in continua evoluzione. Maddalena Mapelli accoglierà e guiderà gli interessati su Ibrid@menti, dove, nella rubrica Mettiamoci in rete, si discuterà su quali sono le competenze richieste dalla learning society agli insegnanti per la costruzione di una consapevole, critica, creativa, collaborativa cittadinanza digitale. Luisanna Fiorini vi porterà su Cittadinanzadigitale, il wiki che ha preso forma prima e dopo il workshop del luglio scorso a Dobbiaco, per provare ad arricchirlo con ulteriori riflessioni di esperti, non esperti, webnauti e docenti sugli strumenti necessari per promuovere la cittadinanza digitale. Patrizia Appari gestirà la sezione Blog di Laboratorio Formazione proponendo una discussione sulla base della domanda: “le competenze digitali sono ancora un bisogno formativo per gli insegnanti italiani?”. Francesca Scalabrini vi guiderà in Facebook per partecipare alla discussione su "le competenze digitali per l'uso collaborativo delle rete tra professionisti". Altri spazi saranno gestiti da Bonaria Biancu e Giorgio Jannis. Altre idee e proposte di sperimentazione sulla cittadinanza digitale attiva potranno infine prendere forma grazie al contributo di ogni abitante della rete.

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PET: una "palestra" per gli e-tutor tra sperimentazione e ricerca

Il progetto PET (una "palestra" per gli e-tutor) sta cominciando a prendere forma. Si tratta di una sperimentazione legata al test di un "contenitore" di risorse didattiche (SPF xFormare), promossa da E-Form.
Gli obiettivi del progetto sono:

  • Sperimentare forme e strategie di supporto personalizzate all’autoapprendimento basato su repositories di contenuti strutturati, corsi online e learning objects.
  • Potenziare la preparazione professionale degli e-Tutor.
  • Elaborare linee guida per strategie di supporto applicabili nell’ambito dell’apprendimento informale e dell’autoapprendimento basato su contenuti strutturati.

In pratica, ogni e-Tutor interessato a prendere parte al progetto dovrà cercare di costruire un “gruppo di utenti” per i contenuti per l’autoapprendimento prodotti e distribuiti nell’ambito di SPF online (piattaforma xFormare, ambito ISFOL). Una volta individuato e costituito il gruppo l’e-Tutor dovrà invitare gli utenti selezionati a registrarsi su xFormare con un codice rilasciato da E-Form e li guiderà nella selezione di una unità formativa da seguire fino al completamento. Le unità formative sono potenzialmente auto consistenti, ma ogni e-Tutor dovrà/potrà sperimentare varie forme e modalità di supporto dei gruppi utenti che sarà riuscito a mettere insieme, monitorandone i progressi e/o le interazioni e ricavandone suggerimenti per buone pratiche e strategie coordinate di supporto personalizzato all’apprendimento in ambienti e-learning per la formazione degli adulti, da utilizzare come linee guida in altri progetti. Gli e-Tutor che decideranno di impegnarsi in questa attività potranno accedere alle selezioni per l’organizzazione e la gestione di un ambiente di supporto personalizzato all’apprendimento che E-Form sta realizzando. PET è anche una delle prime iniziative concrete che prendono forma grazie a etutorcommunity, e una ulteriore novità è rappresentata dal fatto che sono disponibili delle risorse economiche: gli e-Tutor saranno pagati in base al numero degli utenti dei gruppi di sperimentazione che riusciranno a mettere insieme, in pratica saranno pagati per partecipare a una ricerca, un'opportunità tutto sommato abbastanza rara, almeno in Italia.

Entrando più in dettaglio, si può dire che PET è un macro-test per verificare la validità di un sistema di formazione permanente orientato verso contenuti strutturati (nella fattispecie, SPF xFormare, di ISFOL) e, parallelamente, capire in che modo degli e-tutor possono agire in un contesto di quesl genere per supportare efficacemente gli studenti. Si tratta quindi di formare (nel modo che ciascun e-tutor interessato ritiene più opportuno) dei gruppi di utenti che saranno chiamati a completare una unità formativa selezionata (dagli e-tutor, o dagli studenti stessi, o attraverso una negoziazione tra e-tutor e studenti) dal catalogo SPF xFormare, e monitorare/valutare le loro difficoltà, le loro impressioni e le strategie efficaci per aiutarli, per "allenarsi" come e-tutor in attività di supporto orientate alla formazione permanente e mettere insieme collaborativamente delle linee guida frutto di una valutazione dell'esperienza. I primi passi da fare, per chi fosse realmente interessato, sono i seguenti:

1. Iscriversi a SPF xFormare (http://www.xformare.it/wps/portal/spf) utilizzando un codice di invito di e-form per vedere che tipo di unità formative sono disponibili (al momento ce ne sono circa 200).
2. Valutare singolarmente riuscire mettere insieme una certa quantità di utenti, ovvero una classe-test (si consigliano 2-3 gruppi di 15/20 persone, poichè il compenso è in base al numero degli utenti).
3. Iscriversi all'ambiente di confronto per gli e-tutor che accettano la "sfida", attivato su: http://www.eform.it/learning/.
Da quel momento il gruppo di e-tutor utilizzerà questa "palestra" per definire come e cosa monitorare e come e cosa valutare, ed elaborare riflessioni e linee guida. Parallelamente, il gruppo di corsisti che ogni e-tutor sarà riuscito a mettere insieme completerà l'unità formativa concordata o scelta su xFormare, con il supporto dello stesso e-tutor sul piano organizzativo, metacognitivo, di orientamento/integrazione o quant'altro, secondo le modalità che ciascuno riterrà più opportune.

In palestra ovviamente c'è il coach, ma ci si allena tutti insieme, e ciascuno sceglie i propri esercizi e i propri ritmi ;-)
Sperando che la sperimentazione e la ricerca possano raggiungere ottimi risultati...
MR

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L'e-tutor e la certificazione professionale

Dopo il convegno nazionale AIF di Bologna l'e-tutor è ufficialmente una figura professionale riconosciuta e certificabile. Il lavoro svolto dal gruppo che AIF ha attivato per definire le caratteristiche del "quinto profilo" ha infatti identificato e definito "il tutor per l'e learning (suddiviso nei profili: tutor base; e-tutor specializzato in ambito contenutistico-disciplinare; e-tutor specializzato in management didattico; e-tutor specializzato in management di community)". Da oggi, quindi, gli e-tutor potranno essere accreditati nell'albo professionale AIF, oltre che richiedere se lo desiderano una certificazione di qualità ISO (secondo uno schema prodotto da CEPAS): è una tappa importante nella breve storia dell'e-learning, per la prima volta anche in Italia un profilo specifico di professionista della formazione in rete ha un suo albo di riferimento, che ne descrive il ruolo, le competenze e il percorso formativo. Ci auguriamo che sia soltanto il primo passo verso il riconoscimento di altre figure professionali che operano nell'ambito della formazione in rete. Per saperene di più si rimanda al portale AIF.

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Convegno nazionale AIF: l'evoluzione dell'e-learning

Evoluzioni dell’e-learning, reti sociali e reti di conoscenza” è il tema del convegno nazionale che l'Associazione Italiana Formatori (AIF) organizza con il patrocinio della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna.
Il convegno si terrà il 27 marzo 2008 dalle ore 9.00 presso la Facoltà di Scienze della Formazione, Via Zamboni 32, Bologna.

Il convegno è distinto in due momenti: Scenari in mattinata ed Esperienze nel pomeriggio.

Nella mattinata, dalle ore 9.00 alle ore 13.30, si affronteranno i temi:
• ruolo di AIF e delle altre associazioni per progetti e reti di conoscenza internazionali,
• evoluzioni metodologiche dell'e-learning e delle forme di conoscenza in rete,
• e-Learning e comunità di pratica e reti sociali,
• professionalità e competenze per l’e-learning,
• accessibilità ed usabilità di piattaforme e contenuti.

Sugli stessi temi al pomeriggio, dalle ore 14.30 alle 17, quattro laboratori paralleli saranno teatro per la presentazione di esperienze su:
• ambienti per l’apprendimento collaborativo e per la comunicazione in rete,
• sviluppo e mantenimento di communities,
• produzione contenuti accessibili,
• competenze delle varie figure di formatori e-learning,
• impatto effettivo di progetti e-learning.

Il programma dettagliato e la scheda d’iscrizione saranno disponibili dal 20 febbraio all’indirizzo http://www.aifonline.it.

Per ulteriori informazioni:
Telefono: 059 236111
E-mail: e-learning@aifonline.it

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Il percorso formativo di un e-tutor

Al momento attuale appare piuttosto difficile, se non impossibile, che un e-tutor sappia interpretare tutte le funzioni e i ruoli che può essere chiamato a svolgere con uguale capacità e competenza. Intervengono almeno due fattori di diversificazione della professionalità dell’e-tutor, l’uno trasversale rispetto all’altro: gli scenari operativi in cui l’e-tutor, in quanto figura professionale, è chiamato a intervenire con azioni di supporto e i modelli metodologico-didattici applicati, indipendentemente o trasversalmente rispetto allo scenario operativo, nel corso che l’e-tutor sarà chiamato a supportare. Anche se l’e-tutor è ormai una figura professionale con una sua precisa connotazione, quindi, i suoi compiti (e le competenze necessarie per svolgerli) tenderanno a modificarsi, talora radicalmente, nella scuola o nella formazione dei docenti, nell’università, nella pubblica amministrazione, in azienda, nelle piccole e medie imprese o in ambito editoriale. Si configura di conseguenza il problema di come orientare e finalizzare le politiche di formazione degli e-tutor, oggetto peraltro di diversi progetti europei (Vale la pena citare almeno il progetto ISEeTT, Implementing Standards for European eTutor Training. URL: http://www.etutorportal.net/). In Italia la formazione degli e-tutor non è ancora oggetto di standardizzazione, anche se numerose università hanno ormai programmato ed erogato corsi post-lauream su queste specifiche competenze.

Tuttavia, osservando i principali modelli di riferimento (e in particolare Salmon, 2000; Kemshal-Bell, 2001; Denis, 2003), nonché attraverso l’analisi comparata dell’offerta formativa orientata agli e-tutor (Rotta e Ranieri, 2005) emerge in modo sufficientemente chiaro che si impara a diventare e-tutor, oltre che attraverso percorsi più formali, di tipo universitario o equiparabili, anche, se non soprattutto, attraverso esperienze autonome di apprendimento informale e soprattutto maturando esperienza sul campo, confrontandosi con buone pratiche, accumulando una casistica sufficientemente ampia. In pratica, una politica efficace per la formazione di e-tutor professionali dovrebbe consistere, oltre che nell’erogazione di programmi formativi specifici, in piani di aggiornamento continuo e di lifelong learning o in azioni orientate al riconoscimento delle competenze acquisite grazie all’esperienza maturata. Queste stesse istanze, tra le altre cose, sono recepite sia in ambito nazionale che internazionale nelle linee guida o negli standard di riferimento sulla qualità dell’e-learning in cui la figura dell’e-tutor è identificata come componente essenziale e riconosciuta come profilo professionale certificabile. Gli elementi che ricorrono nei percorsi formativi descritti nelle linee guida e nei programmi di certificazione sono essenzialmente tre: la distinzione tra un percorso formativo di base orientato all’acquisizione di un “core” di conoscenze e competenze e un percorso più avanzato, integrativo, funzionale alla formazione o di una figura professionale più completa, o all’acquisizione di competenze finalizzate a ruoli più specifici o alla specializzazione dell’e-tutor rispetto a scenari e contesti operativi; la distinzione tra le competenze acquisite attraverso un percorso formativo specifico, solitamente descritto per insiemi, e le competenze acquisite grazie all’esperienza maturata nel tempo svolgendo incarichi specifici e praticando il mestiere dell’e-tutor in contesti e scenari documentabili e valutabili (si veda in proposito l’esperienza di “community of pratice” orientata al coordinamento degli e-tutor attuata nell’ambio di un progetto nazionale promosso da Giunti per la scuola, citata in Rotta e altri, 2004); la separazione tra competenze essenziali e/o trasversali, considerate di norma nella loro specificità e come risultato di un percorso formativo specialistico, e tutte quelle conoscenze e competenze, tipicamente disciplinari ma talora anche più trasversali, che possono essere considerate come parte integrante del background culturale dell’e-tutor o del suo portfolio.

Di questa articolazione tengono generalmente conto i programmi di formazione per e-tutor attuati in Italia. Sussistono tuttavia differenze di impostazione che un’analisi comparata su alcuni esempi di corsi per e-tutor può facilmente evidenziare. Su queste basi, fermo restando che la preparazione degli e-tutor è legata agli scenari e ai contesti operativi e dipende anche dai prerequisiti richiesti dal ruolo che l’e-tutor andrà ad assumere, si può elaborare e proporre un “ideale” percorso organico e completo per formare e-tutor qualificati, che tenga conto delle competenze essenziali, dei modelli formativi più efficaci e delle istanze legate al bisogno di sperimentazione nella pratica, accompagnamento nell’attività e condivisione dell’esperienza maturata. Ne può emergere un percorso che, per quanto potenzialmente ricorsivo, può essere articolato e suddiviso in 7 fasi:

  1. Attivazione
  2. Fase di osservazione e riflessione critica
  3. Fase di consolidamento delle conoscenze e delle competenze
  4. Elaborazione di modelli e strategie
  5. Simulazioni
  6. Apprendistato
  7. Opzioni per la formazione continua

Va detto tuttavia che, mentre la maggior parte dei programmi di formazione risponde pienamente almeno alle istanze poste dalle prime 5 fasi, risulta più difficile individuare opportunità di apprendistato e formazione continua per e-tutor che volessero perfezionarsi o arricchire il loro portfolio di competenze. Cominciano così a prendere forma le prime comunità professionali di e-tutor, come questa etutorcommunity.org, concepite come opzioni informale di aggiornamento, condivisione di buone pratiche ed help-desk spontanei e fondati sulla reciprocità. Attraverso queste esperienze l’e-tutor assume una sua connotazione definitiva, accreditandosi di fatto come formatore orientato all’e-learning. Si può quindi affermare che se la storia dell’e-learning ha già visto l’e-tutor tra i suoi protagonisti, il futuro dell’e-learning ricomincia dall’e-tutor e dalla consapevolezza che occorre investire nella formazione continua delle sue competenze e nel consolidamento del suo ruolo professionale nell’educazione orientata alla qualità. Per questo se ne parlerà ancora, con un'attenzione specifica ai profili di competenza e ai percorsi formativi per svilupparli, sia nell'ambito del prossimo congresso nazionale AIF, il 27 marzo 2008 a Bologna, e all' Expo E-Learning di Barcellona (3-5 aprile 2008).

Mario Rotta


Appendice importante: a proposito di formazione continua degli e-tutor, come progettista e animatore di questa comunità, accanto al percorso informale e condiviso che su questo portale sta prendendo forma grazie anche al vostro contributo, ho deciso di rendere disponibile un percorso più "formale" di apprendimento/approfondimento sulle tematiche della comunicazione e della collaborazione in rete, improntato ai principi enunciati, anche se necessariamente più circoscritto. Gli e-tutor "effettivi" registrati su etutorcommunity.org possono iscriversi liberamente a questo percorso formativo, disponibile su piattaforma moodle all'indirizzo: http://www.mariorotta.com/piattaforma/moodle/course/view.php?id=8. Basta registrarsi come utenti e utilizzare come chiave di accesso la stringa "mrcmc1012008". Troverete materiali, spunti per esercizi, suggerimenti e inviti per attività collaborative. Una specie di "palestra" per animatori e moderatori insomma. Ma mi piacerebbe anche che il percorso diventasse una sorta di laboratorio sulla formazione permanente degli e-tutor, e che contribuisse a consolidare e far crescere ancora questa stessa comunità...

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Un nuovo profilo: l'e-seeker

Come forse alcuni avranno già visto, in questi giorni su eTutorCommunity abbiamo implementato altre funzionalità. In particolare abbiamo definito e aggiunto un nuovo profilo-utente, che abbiamo chiamato e-seeker. L'e-seeker è un'organizzazione, un'azienda o un'istituzione che lavora in ambito e-learning e sta cercando e-tutor professionisti o professionali, con caratteristiche specifiche. Può pubblicare una scheda sintetica ma completa sull'attività che svolge, cercare nel database degli e-tutor utilizzando il sofisticato motore di ricerca a chiavi multiple e aggiungere schede specifiche su progetti per i quali sta cercando e-tutor, sotto forma di annunci visibili dagli stessi e-tutor e con indicazioni di massima immediate su quali e-tutor corrispondono alle caratteristiche richieste. Può inoltre consultare articoli e blog, commentare, interagire con gli e-tutor, aggiungerne alcuni alla propria lista di preferiti e costruirsi una lista personale di articoli, blog o risorse. In sostanza, è un attore a pieno titolo all'interno della comunità professionale con cui interagisce: può trarre vantaggio dalla possibilità di accedere a un insieme di informazioni su profili professionali specialistici che sta crescendo di giorno in giorno e dall'opportunità di individuare e-tutor o gruppi di e-tutor aderenti ai propri obiettivi. Inoltre, pubblicando annunci, può dare più visibilità ai progetti che sta portando avanti e agire nel rispetto di principi importanti, quali la trasparenza e la qualità.

Per contro, gli e-tutor potranno trarre vantaggio dalla visibilità che un portale in cui sono attivi anche degli e-seeker può garantire loro. Potranno essere contattati per partecipare a eventuali progetti, o attivare occasioni di collaborazione professionale: un approccio professionale, che non rappresenta certo un obiettivo facile da raggiungere, ma allo stesso tempo un primo passo verso l'attivazione di un circuito "virtuoso" che possa portare vantaggi a tutti gli "stakeholders" che si confrontano negli scenari dell'e-learning. Non ci sono limiti a quello che possiamo fare, se riusciamo a farlo attivando relazioni, contatti, reti...

In relazione alla nuova funzionalità e alla presenza di questo nuovo profilo su eTutorCommunity ricordiamo brevemente che:

  • soltanto gli e-tutor effettivi sono visibili all'interno del portale e soltanto chi ha pubblicato la scheda/portfolio può essere cercato e contattato dagli e-seeker: è quindi importante compilare la scheda, allegare il curriculum e selezionare dei tags. Essere soltanto utenti registrati non garantisce visibilità!
  • Poichè gli e-seeker utilizzeranno presumibilmente i motori di ricerca a chiavi incrociate, è importante aver cura di selezionare nella propria scheda tags mirati ad ambiti specifici, evitando di spuntare genericamente tutte le voci disponibili.
  • Gli e-seeker, presumibilmente, considereranno un indicatore di qualità professionale la percezione della partecipazione attiva degli e-tutor al ciclo di vità della comunità: è quindi importante collaborare all'arricchimento della knowledge base, pubblicare blog, condividere casistica e esperienze professionali che possano evidenziare il potenziale di ciascun e-tutor e restituire complessivamente un'immagine positiva della nostra professionalità.
  • Poichè l'accesso ai servizi per gli e-seeker non è gratuito (come per gli e-tutor) è considerato eticamente scorretto, oltre che una violazione delle condizioni d'uso, utilizzare il proprio account come e-tutor per mascherare un'attività di ricerca mirata tipica di un e-seeker. Questo non significa che non si possano contattare colleghi o formare gruppi di e-tutor per portare avanti progetti di ricerca, sperimentazione o formazione, anzi, questa opportunità è parte integrante del ciclo di vita della comunità...
  • Eventuali collaborazioni tra e-seeker ed e-tutor saranno oggetto di accordi diretti tra le parti interessate per quanto riguarda contenuti, modalità, compensi. Come eTutorCommunity ci concentreremo sul mantenimento e l'espansione del servizio, o, eventualmente, sul coordinamento di gruppi di e-tutor e sulla progettazione di strategie di coordinamento in base a eventuali richieste degli e-seeker in tal senso. Cercheremo inoltre di dare voce e corpo al ruolo degli e-tutor nell'e-learning...

Grazie per l'attenzione! :)
La redazione

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L'intervista

Non lasciatevi ingannare dal titolo felliniano. Questo non è propriamente un articolo, è il link a un'intervista video che l'amico e collega Romolo Pranzetti ha registrato in occasione del convegno CESVOT di Lido di Camaiore (24 novembre 2007). Mi ha chiesto di parlare di eTutorCommunity, spiegare le ragioni del progetto e illustrarne le finalità: e non ho potuto dire di no ;-) per quanto non mi piaccia essere fotografato o ripreso! La conversazione con Romolo è veloce, si parla di comunità professionali e del ruolo che possono avere nei nuovi scenari dell'e-learning, quasi un'anticipazione della stessa evoluzione di questo portale, che presto si arricchirà di nuove funzionalità e si aprirà ad altri attori che possono interagire con gli e-tutor nello scenario della formazione basata su reti e ICT. L'intervista è su: http://it.youtube.com/watch?v=8Vzle2pcAP4. Nell'area "risorse" è stato inserito un link al ricchissimo portale di Romolo Pranzetti, che rimanda a sua volta a materiali video, audio, testuali e multimediali sulle "relazioni pericolose" tra educazione e TIC.
Mario Rotta

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Il cielo sopra Berlino

Come molti sanno, in questi giorni si svolge a Berlino Online Educa: http://www.online-educa.com/
Si tratta di uno dei più importanti eventi europei sull'e-learning, un'occasione per fare il punto sulle tecnologie, sull'innovazione didattica, sull'editoria e molto altro ancora.
I temi sono innumerevoli e tutti interessanti:

  • E-Learning in the Corporate and Company Context
  • 'Learning Futures' in Higher Education
  • Classroom Learning and ICT
  • Public and Professional E-Learning
  • Lifelong and Informal Learning
  • Designing, Teaching and Learning with Digital Media and Tools
  • Games and Simulations in Support of Learning
  • M-Learning: Learning in the Hands of the Learner
  • Web 2.0 linked to Education 2.0
  • Video in Support of Online Learning
  • Quality and E-Learning
  • Assessment and Evaluation
  • Online Learning, Equality and Accessibility
  • The Application of Research Outcomes in the TEL Field
  • E-Learning Policy and Practice

Molti di questi temi toccheranno direttamente o indirettamente l'ambito dell'attività degli e-tutor, e cercheremo ovviamente di saperne di più o di pubblicare qualche resoconto e qualche impressione. Mi chiedo in ogni caso se qualche e-tutor è a Berlino anche quest'anno: non solo sarebbe interessante se ci raccontasse cosa è successo e cosa ha visto, ma si potrebbe anche cercare di avviare, partendo dalla condivisione delle esperienze, una sinergia con il progetto expoelearning.info (http://www.expoelearning.info/), che sta cercando di sostenere e consolidare la partecipazione italiana a questo tipo di eventi, partendo da un accordo di rappresentanza esclusiva con un altro appuntamento importante, Barcellona 2008 (3-5 aprile). L'ipotesi di lavoro consiste nel creare condizioni perchè aziende, editori, organizzazioni e università italiane possano partecipare attivamente a queste manifestazioni, incrementando la loro presenza su scenari aperti al "mercato" dell'educazione e della formazione, condizione necessaria perchè quello stesso mercato possa crescere e consolidarsi anche in Italia, a beneficio di chi opera nel settore e creando opportunità per tutti gli "attori" che interagiscono in questi scenari, e per gli e-tutor in primo luogo. Che ne pensate?
Mario Rotta, etutorcommunity

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Nuova feature : lista di contenuti preferiti

Una nuova feature è stata aggiunta ad eTutorCommunity : la possibilità di creare una lista di contenuti preferiti.

Da oggi gli e-tutor possono creare una lista di contenuti preferiti. In fondo agli articoli, ai blog entry e alle risorse è presente un link "aggiungi ai preferiti". I contenuti così aggiunti saranno elencati nella propria home page personale, e potranno essere utilizzati come bookmarks ! Per rimuovere un contenuto dai preferiti è sufficienrte cliccare il link "rimuovi dai preferiti" in fondo al contentuto. Ci auguriamo che questa feature migliori l'ergonomia del sito e permetta una navigazione più veloce.

Grazie a tutti

Alessandro Rotta, sviluppatore di eTutorCommunity

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Autovalutarsi

Se valutare gli altri non è mai semplice, autovalutarsi è decisamente difficile. Ci sarebbe materiale per interi saggi sull'autovalutazione, e in effetti molte cose sono già state scritte. Ma qui vorrei soltanto ribadire alcuni concetti che possono interessare la vita di questa comunità. L'autovalutazione è infatti un elemento significativo nella scheda/portfolio degli e-tutor: sia direttamente (è un modo per raccontarsi, descriversi, presentarsi...) che indirettamente (è un modo per entrare in contatto con altri e-tutor e con chi è interessato a determinate competenze...) rappresenta di fatto la linea di confine tra ciò che ciascuno percepisce di se stesso e ciò che gli altri possono percepire di noi. Per questo è così importante, e allo stesso tempo così "rischiosa". Molti lo avranno già notato: c'è chi tende a sotto-autovalutarsi, chi invece tende a sopra-autovalutarsi. Dipende dal carattere, spesso, dalle finalità che si perseguono partecipando a esperienze come questa, o più semplicemente al livello di autostima, o da difficoltà oggettive nella percezione del significato di alcune voci della scheda. Sta di fatto che già adesso sono certo che alcune autovalutazioni espresse dai componenti della comunità si discostano dalla realtà, talora esagerando, talora giocando al ribasso, per modestia o eccesso di rigore. Cosa si può fare in proposito? Poco o nulla, a essere sinceri: introducendo forme di etero-valutazione, infatti, si perderebbe parte del significato stesso della community, e se ne limiterebbero le potenzialità. Ritengo tuttavia che nel momento in cui stakeholders di vario genere cominceranno a cercare e-tutor attraverso questo portale, come auspico, si debba in qualche modo garantire loro la possibilità di lasciare delle valutazioni: fa parte del gioco, una comunità professionale è costituita da persone che sanno autovalutarsi e accettano di essere valutate. Nel frattempo, vi suggerisco di leggere con attenzione le linee guida che ho prodotto per una corretta compilazione della scheda/portfolio, invitandovi a considerarla "dinamica", in continuo aggiornamento, non solo per quanto riguarda la descrizione della propria attività curricolare, ma anche in relazione all'autovalutazione delle conoscenze e delle coompetenze. Sul self-assessment segnalo inoltre più che volentieri una meta-risorsa: ovvero un elenco ragionato di risorse prodotto da Rileyguide: http://www.rileyguide.com/assess.html. Non so se sono i migliori in questo ambito, ma si avvicinano all'idea che potremmo farci di cosa significa essere i migliori in questo campo...
MR

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